08 novembre 2010

Alison Moyet - This House



Sono pazzo di questa donna, con questa voce incredibile... e adoro questa canzone meravigliosa :)


Aggiornamento: grazie a Ciciuisss aggiungo la traduzione!


Questa casa
Che mani appiccicaticce sono queste?
e cos’è questo posto vuoto?
Potrei essere felicemente perduta
ma per il tuo viso
Qui si trova una casa vuota
che era solita essere piena di vita
Ora è la casa di nessuno e di sua moglie
E’ un tugurio e...
chi può prendere il tuo posto?
Non posso affrontare un altro giorno
E chi mi darà rifugio?
Fa freddo qui
coprimi

Sotto questi polpastrelli
uno strano corpo rotola e sprofonda
chiudo gli occhi e sei di nuovo qui
Più tardi non appena cala il sole
griderò dalla mia finestra
a chiunque ascolti: "sono perduta!"

Chi può prendere il tuo posto?
non posso affrontare un altro giorno
E chi mi darà rifugio?
Fa freddo qui
coprimi

Oh in un supplizio di dubbi carichi d’odio
scandendo ogni sillaba da orecchio a orecchio
ho udito il fragore dei contrasti degli amanti
mentre sto sbattendo la testa contro il muro

Così... chi mi darà rifugio?
Fa freddo qui
 

06 novembre 2010

X-Factor 4 ha fatto cilecca

Da piccolo fan del programma c’ho messo un po’ ad accettarlo ma ora posso dirlo: quest’anno X-Factor fa cacare!

I giudici sono noiosissimi, di talenti veri non se ne vede, le esibizioni dei concorrenti sono sempre più piatte e poco interessanti, il programma fa sbadigliare in continuazione.

Sarà che sono stati eliminati almeno un paio dei cantanti più interessanti, sarà che l’assenza di Morgan è pesantissima, sarà che forse il format ha stancato.

Certo, ci fosse almeno un gruppo come i Bastard, una voce come Mengoni, una stella come Noemi... Credo che il vero flop di questa edizione siano proprio i concorrenti, destinati fin d’ora – salvo miracoli – a vita (musicale) breve e vendite decisamente scarse.

Qualcuno ha ascoltato poi la Compilation? E' terribile, nessun pezzo che abbia qualcosa di stuzzicante, nessun guizzo, una vera pena.

Ammettetelo, chi di questi andreste a sentire in un intero concerto? Naaaa, X-Factor - almeno per quest'anno - è morto e sepolto. Amen.

05 novembre 2010

Prince "20Ten Tour" - Forum di Assago, 3/11/2010


Il Forum di Assago non è pieno fino all’orlo, qualche posticino (di quelli un po’ troppo cari) è rimasto libero. In compenso il parterre è gremitissimo come non capita quasi mai nei concerti al chiuso.

Il palco è sobrio – giusto qualche spruzzata di viola a colorare pianoforte e poco altro – e al momento di iniziare i musicisti salgono sul palco a luci tutte accese. E così iniziano a suonare e scaldarsi (e scaldarci) i primi brani senza alcun effetto scenico, pura musica di alto livello. Presto la magia prende forma, il buio viene spezzato dai riflettori colorati e dall’accendersi del mega-schermo ovoidale che farà da sfondo alla serata.

Il principe accenna all’intro parlato "Dearly beloved..." che apre il suo album capolavoro “Purple Rain” e il pubblico esplode sapendo che sta per iniziare la travolgente "Let’s Go Crazy". Da lì in poi è tutto un ballare, vibrare, scatenarsi, sotto il palco e sugli spalti. Prince appare in grandissima forma, non solo fisica e vocale, non solo nel suonare la chitarra come pochi altri al mondo sanno fare; rispetto ai vecchi tempi s’è sciolto e gioca col pubblico, sorride, mostra il suo divertimento e la felicità di darsi a una platea che lo ama e lo dimostra con un calore raro. Sul finale faranno persino salire una cinquantina di ragazze e ragazzi delle prime file a ballare sul palco dietro e attorno al nostro.

La scaletta non poteva essere più eccitante: tutti gli hit degli anni ’80 volano via uno dopo l’altro con arrangiamenti vigorosi e arricchiti di assoli e giochi che coinvolgono gli ottimi musicisti e soprattutto le tre eccezionali coriste: Liv Warfield, Shelby J ed Elisa Dease, tre voci diverse, potenti, straordinarie (che lasceranno tutti a bocca aperta quando il padrone di casa le lascerà libere di cimentarsi con la splendida cover di “Angel“ di Sarah McLachlan).

Pezzi come Little Red Corvette, 1999, U Got The Look, Raspberry Beret, Controversy infiammano e coinvolgono, per non parlare delle sconvolgenti Purple Rain e Nothing Compares 2 U (entrambe allungate e ricostruite): ogni canzone è parte di noi, della (nostra) storia e poterle risentire tutte insieme dal vivo – e con questa carica – è un’esperienza indimenticabile. Al punto che quando esce dal palco non possiamo credere che sia già passata un’ora e mezza: raramente il tempo vola in questo modo a un concerto.

03 novembre 2010

Messaggio di Nichi Vendola al Presidente del Consiglio

Ormai non passa quasi giorno senza che il "nostro" Presidente del Consiglio ci faccia vergognare di essere italiani.

Per fortuna ci sono ancora Politici che sono degni di questo aggettivo. Come Nichi Vendola che all'ennesima uscita del cavaliere (che, a memoria futura, per giustificare i suoi rapporti con ragazzine minorenni ha reagito con l'elegante uscita: "Meglio essere appassionati delle belle ragazze che gay") ha così replicato:

Caro Presidente Berlusconi,
il tempo delle barzellette è finito. Non perché noi di sinistra non sappiamo ridere, ma perché il tuo umorismo, il tuo avanspettacolo permanente, il tuo teatro della virilità, mettono tristezza, sembrano i titoli di coda di un film finito male, vengono percepiti come comportamenti insieme smodati e patetici. Le tue barzellette non possono far ridere un Paese che è stremato, impoverito, spaventato, precarizzato, abbandonato. Ed è imbarazzante il fatto che la contesa politica debba avere per oggetto ninfe, escort, festini a luci rosse, non perché noi stiamo violando il tuo diritto alla privacy ma perché tu da troppo tempo stai violando i limiti che la legge e il buon senso impongono a chi ricopre ruoli pubblici di primo piano.

Io non ho mai avuto una avversione preconcetta nei confronti della tua persona e ho cercato di avere con te rapporti di correttezza istituzionale e di cordialità umana. Ma è diventato di giorno in giorno più insopportabile lo stile con cui hai condito i tuoi mille monologhi con battute sessiste, con riferimenti umilianti ai corpi di donna considerati alla stregua di prede per le tue interminabili stagioni di caccia, con storielle che grondano antisemitismo, ora persino con battute omofobe. Ma nessuno ha messo in discussione il tuo orientamento sessuale: piuttosto sono gli abusi di potere, le menzogne, la richiesta di impunità, persino la tua ricattabilità, ecco questi sono i temi a cui non dai mai risposta.

Caro Berlusconi,
le battute, soprattutto quelle volgari, possono ferire. Eppure dovresti saperlo: quella che tu spacci per galanteria spesso si rivela come molestia, le barzellette razziste sono una minuscola enciclopedia dell’imbecillità. E in quanto ai gay, se un tuo figlio, un tuo amico, un tuo ministro lo fosse e non avesse il coraggio di confessartelo pensa a quanta gratuita sofferenza gli staresti infliggendo. Tu sei l’uomo più potente d’Italia, dovresti persino sentire l’assillo e l’onere di essere un esempio per il nostro popolo, una guida politica e morale. Hai scelto invece di vestire i panni di un Sultano d’Occidente. Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell’immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro. Il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verità, di sobrietà, di libertà, di serenità.

Signor Presidente del Consiglio,
le ragazze e i ragazzi nel nostro Paese non vogliono fuggire né prostituirsi, vogliono una finestra aperta sul proprio futuro. Le tue dimissioni possono dare coraggio all’Italia migliore.

Cordialmente tuo,
Nichi Vendola


16 ottobre 2010

Time Out

(immagine by Mark A. Hicks)

Eh lo so, Ticopalabra è un po' indisciplinato e il blog ne risente. E' che è un periodo bello pieno, anzi, di più.

Ho amici che minacciano di cancellare il mio numero dalla rubrica se non mi faccio vivo a breve... spero mi perdoneranno (e non mi cancellino!).

Non ho manco visto la scorsa puntata di X-Factor, grave eh?! ;-)
Beh, se volete farmi un riassunto, lasciare dei commenti (su X-F o altro), raccontarmi qualcosa,... vi leggo sempre e volentierissimo.

A presto... spero!

15 ottobre 2010

La paura non esiste



Una delle più belle canzoni degli ultimi anni, un pezzo destinato a essere immortale. Scritta da un Tiziano Ferro ispiratissimo, qui cantata magistralmente da Fiorella Mannoia. Grandi. Grazie!

07 ottobre 2010

X-Factor 4 – Le pagelle della quinta puntata (5/10/10)

Ed eccoci al quinto appuntamento con X-Factor.

Una puntata senza grandissime sorprese e vette ma caratterizzata da un paio di delusioni.

Prima di tutto l'eliminazione di Manuela, uno dei migliori talenti di questa quarta edizione.

Incredibilmente poi l'esibizione di gran lunga peggiore della settimana non arriva neanche al ballottaggio, sicuramente merito (o, meglio, colpa) del pietismo suscitato dal "caso umano" di quest'anno...

Ma andiamo con ordine:

Cassandra "Come ti vorrei"
Arriva al ballottaggio, forse il pubblico non s'è ancora affezionato a questa tipetta originale e un po' scanzonata che qui dimostra un bel piglio.
Voto: 7

Ruggero "Crazy Little Thing Called Love"
Decisamente un pezzo nelle sue corde, qui il ragazzo può dare il suo meglio e ci diverte. Di certo è ancora un po' acerbo e non sa far suoi i brani che interpreta.
Voto: 6,5

Kymera "Maria"
Dopo una serie di esibizioni sorprendenti, qui - fin troppo statici - fanno bene il loro compito... ma senza lo show perdono un po' il senso del loro essere.
Voto: 7-

Nathalie "Cornflake Girl"
Brano molto più difficile di quanto possa sembrare e lei riesce a interpretarlo con grande padronanza e intensità: la sua esibizione migliore (il top della settimana).
Voto: 8,5

Stefano "Dillo alla luna"
Capriccioso, inopportuno verso il brano inizialmente assegnato, viene aiutato e accontentato e in questo pezzo mostra tutti i limiti di una voce sgraziata e stonata, un'esibizione da espulsione immediata.
Voto: 3

02 ottobre 2010

X-Factor 4 – Le pagelle della quarta puntata (28/9/10)

La quarta puntata di X-Factor è caratterizzata da un ritmo serrato (chissà perché gli hanno tagliato i tempi?) che in effetti giova al programma e soprattutto a noi che lo seguiamo.

Il filo conduttore delle canzoni è l'essere arrivate prime in classifica almeno una volta.

Andiamo subito a vedere come se la sono cavata i ragazzi, ormai perfettamente integrati nel gioco, e la nuova arrivata nella squadra più numerosa, quella del sempre splendido Elio (fortuna che ci sei!).

Davide
“Novembre”
Che dire, il ragazzo è impressionante nella naturalezza con cui interpreta (con la sua rara vocalità e anche “fisicamente”) qualsiasi brano, riuscendo a farlo suo, anche quando sitratta di pezzi così personali(zzati) come questo [splendido il giro alla Police nell'arrangiamento]. Davvero molto bravo.
Voto: 8,5

Manuela “Bring Me To Life”
Non ho chiaro perché sia meno amata di altri, resto convinto del suo talento e di un carisma dello sguardo che mi prende davvero. Anche questa volta convince, con una bella grinta inedita.
Voto: 8-

Effetto Doppler “E’ la pioggia che va”
Era inevitabile l'uscita, i tre erano un passo dietro agli altri. In questo pezzo non cantano male ma di certo non colpiscono e non aggiungono nulla di nuovo.
Voto: 6

Dorina “The Best”
Ci vuole una gran voce e una bella faccia tosta per affrontare Tina Turner e Dorina ne esce alla grande, sfacciatamente sul pezzo, forse la sua esibizione migliore fin qui.
Voto: 8+

Stefano “Lady Marmelade”
Ce la mette tutta, forse si violenta anche un po' e ne esce abbastanza bene. Certo la sua voce è ancora acerba e a questo punto è lui ad essere un passo dietro al gruppo.
Voto: 6-

30 settembre 2010

Le chicche di Tonino


Dall'intervento di Antonio Di Pietro alla Camera dei Deputati, in risposta alla richiesta di fiducia da parte del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Tonino sa essere strepitoso, questo bisogna riconoscerlo. Ecco alcune frasi salienti. Già l'esordio non è male:

Lei è uno spregiudicato illusionista, anzi un pregiudicato illusionista

Un cenno storico:

Lei è venuto qui in Parlamento a suonarci l’arpa della felicità come fece il suo predecessore Nerone mentre Roma bruciava

Un richiamo alle inchieste giudiziarie:

Lei si è impossessato dell’informazione pubblica e privata e la manipola in modo scientifico e criminale. Un esempio? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza nazionale. Lei e i suoi amici dell’informazione avete fatto finta di scandalizzarvi nell’apprendere che, dietro quella compravendita, c’è una società off-shore situata in un paradiso fiscale.
Ma si guardi allo specchio, imputato Berlusconi: Lei di società off-shore ne ha fatte ben 64 proprio per nascondere i proventi dei suoi reati societari e fiscali e per pagare tangenti ai politici e ai magistrati e lo ha fatto ricorrendo a quell’avvocato inglese David Mills, condannato per essere stato, a sua volta, da lei corrotto per mentire ai giudici e così permetterle di ottenere un’assoluzione comprata a suon di bigliettoni. Già! Perché la magistratura che Lei ha corrotto: quella a Lei piace

Il passaggio che ha creato più scombuglio:

Lei, sig. Berlusconi, non è un presidente del Consiglio ma è uno “stupratore della democrazia” che, dopo lo stupro, si è fatto una legge, anzi una ventina di leggi ad personam per non rispondere di stupro!

Ma la migliore è senz'altro questa, la più "alla Tonino":

Lei, oggi, ci ha parlato della volontà del Governo di implementare la lotta alla corruzione, all’evasione fiscale, alla criminalità economica delle cricche.
E che fa: si arresta da solo?

29 settembre 2010

Peter Gabriel @ Arena di Verona (26/9/10) New Blood Tour


Entrare all'Arena di Verona è già di per sé emozionante. Trovarci dentro il palco del "nostro" con i maxi schermi che ripercorrono la sua storia con immagini d'epoca lo è ancora di più! Mentre aspettiamo l'inizio, tra il pubblico si riconoscono musicisti e cantanti vari (tra cui Zucchero preso d’assalto).

Peter, sempre più dolce e gentile, sale sul palco ad annunciare (in italiano, parlerà sempre in italiano) la cantautrice norvegese Ane Brun (ammaliante!) che apre la serata... e che canterà meravigliosamente con lui per tutto il concerto - ottima nelle difficili prove di "Don’t Give Up" e di "Signal To Noise" - insieme alla molto meno efficace e ormai onnipresente Melanie Gabriel... ma, si sa, ogni scarrafone...

Prima di iniziare ci racconta che il concerto è diviso in due parti: il primo tempo è l'esecuzione lineare dell'ultimo album (ma poi, a sorpresa - e solo in l'Italia - chiude la prima parte con una mai sentita live "Wallflower"(!!!) e i vecchi fan svengono).
Il secondo tempo, ci anticipa, riprenderà invece molte vecchie canzoni (e vai di applausone preventivo).

Sul palco un'orchestra enorme e due schermi (uno semi-trasparente che si muoverà davanti e sopra di loro, uno gigantesco sullo sfondo) su cui gireranno immagini ed effetti molto diversi per tutta la serata.

A essere onesto ero un po' scettico su questo tour "senza chitarre e senza batteria" e ammetto che ho dovuto ricredermi in fretta.

Per quanto l'ultimo album mi abbia lasciato un po' freddino, le esecuzioni dal vivo sono state tutte eccezionali. Ogni pezzo ora trova un senso e tutti insieme formano un racconto coerente, tanto da sembrare scritti dalla stessa mano. Anzi, ad ascoltarli adesso sembrerebbero persino composti da lui per come li fa suoi e li rende speciali.

Una cosa va detta subito: non avevo mai sentito Peter Gabriel cantare così bene e in modo così eclettico; dall'urlo perfetto di "San Jacinto" al sussurrato di "The Boy In The Bubble", specie nelle cover usa la voce in modi inediti e sorprendenti!