La terza puntata è tipicamente quella che permette di inquadrare finalmente i cantanti; questa volta però avviene qualche rivoluzione. Quelli che all’inizio sembravano deboli dimostrano ora doti, prima poco evidenti e viceversa alcuni inizialmente ben lanciati cominciano a mostrare qualche debolezza.Il ballottaggio è tra due gruppi, era nell’aria e anch’io avrei mandato allo scontro proprio quei due. Forse però, viste le tre esibizioni, avrei salvato i Borghi Bros… ma di certo non sarebbero mai arrivati in finale.
Nota. Pregherei i vocal coach di dedicarsi un po’ alle pronunce: “earth” non suona “hert” ma “hart”. Per non parlare della dizione di Dorina (le “e” chiuse che diventano aperte non si possono sentire!). Basta poco, questi hanno una settimana per preparare 2 minuti di canzone, suvvia!
Ma veniamo ai giudizi sulle esibizioni della serata.
Ruggero “Tu vuò fà l’americano”
All’annuncio la reazione è unanime: un brano meno prevedibile per Ruggero, no?! Poi però lo vedi e lo senti, questo scugnizzo sul palco, e rimani conquistato: si muove con scioltezza e voce e interpretazione sono davvero di livello.
Voto: 7,5
Effetto Doppler “Don’t stop me now”
Questa sera sono venute fuori le voci dei singoli e forse era meglio non accadesse. Scopriamo che il ciuffo nero è molto bravo, il ciuffo biondo molto poco e il facciotto in mezzo se la cava. L’esibizione non convince.
Voto: 6-
Manuela “I’ll never fall in love again”
Splendida. Modula la voce e padroneggia la scena con sicurezza, ha una classe e un canto come nessun altro quest’anno.
Voto: 7/8
Dorina “Un’emozione da poco”
Ci prova a far suo un pezzo per niente facile e ci riesce a tratti. Meno convincente delle scorse volte, è comunque sempre esaltante.
Voto: 7-
Kymera “Polvere”
I ragazzi crescono a vista d’occhio e in questo pezzo mostrano tutte le loro qualità di performer prima ancora che di semplici cantanti (mai così bravi fin qui). Davvero sorprendenti.
Voto: 8-












