31 luglio 2009

David Byrne @ Reggia di Venaria 29/07 Non tutto il Pop viene per nuocere

Gli esperti di musica guardano al “pop” con sufficienza, un po’ come un fine gourmand osserva da molto lontano i fast food. Ci sono però alcuni artisti che rompono tutti gli schemi: è il caso di David Byrne.

D’accordo, la musica di Byrne è complessa, frutto di ricerca, ricca di influenze e riferimenti oltre ad essere tanto varia quanto identificabile: quando ascolti un suo pezzo, che scorra su ritmi tribali o che si arrampichi su tappeti elettronici, riconosci subito lo stile e la classe del suo autore.

Ammetto di aver sempre seguito i percorsi di David Byrne un po’ da lontano, senza mai approfondire la conoscenza come avrebbe meritato. Poi scopro la data torinese del nuovo tour e mi dico che non posso proprio perdermi una simile occasione.



Approdo al concerto con molta curiosità e – ammetto - un lieve distacco: non so bene se saprà toccare le mie corde. Si spengono le luci, la band prende posto sul palco e subito è chiaro il carisma che sprigiona un artista come lui misto a una sana umiltà, tipica solo dei più grandi. Scherza un po’ col pubblico e poi attacca a suonare con i compagni di viaggio evidentemente molto affiatati.

Non ci vuole molto a capire che la serata prenderà una piega inaspettata. La musica è coinvolgente, i pezzi dal vivo suonano molto più caldi che su disco, la sua voce imperfetta e dal timbro così originale è magnetica e straordinaria.

Sul palco (minimale) tutti sono vestiti di bianco, in tinta con il folto ciuffo del leader. Compresi i tre ballerini che per tutta la sera giocheranno con lo spazio e con il protagonista che ogni tanto si farà coinvolgere in coreografie sincopate, moderne e scalmanate.

Il pubblico si scalda da subito, molti lasciano le poltroncine numerate per fiondarsi sotto il palco (“Ballate, muovetevi, fate tutto quello che volete ai miei concerti” dice nell’intervista che al mattino occupa una paginata de La Stampa). E noi lo faremo, ci lasceremo trasportare e ipnotizzare da quei suoni tanto complessi quanto irresistibili.

Sul palco si divertono e quella gioia è contagiosa, anche nel pubblico molti passano la serata con il sorriso stampato e i fianchi che ondeggiano irrefrenabili.

Quando il Pop sa essere altissimo! E domani tocca a un altro evento, assolutamente unico: Antony & The Johnsons con l'Orchestra Sinfonica del Teatro Regio di Torino.

Avercene di musica così meravigliosamente “leggera” (nell’accezione calviniana, of course!).

3 commenti:

wutki ha detto...

Per approfondore meglio il lato artistico a 360° di David Byrne, e anche la sua radio :-), conviene fare un salto su www.davidbyrne.com...con tutta la scaletta del concerto di Torino!

Tico Palabra ha detto...

Grazie caro! Come farei senza di te...

:-)

Tico Palabra ha detto...

Ecco la scaletta di Venaria:

SET LIST:
Strange Overtones,
I Zimbra, One Fine Day,
Help Me Somebody,
Houses in Motion,
My Big Nurse,
My Big Hands,
Heaven,
Air,
Never Thought,
Life is Long,
Cross-eyed and Painless,
Born Under Punches,
Once in a Lifetime,
Life During Wartime,
I Feel My Stuff

Encores:
Take Me to the River,
The Great Curve,
Road to Nowhere,
Burning Down the House,
Everything That Happens