Per caso ho visto due film con Forest Whitaker in due giorni: il controverso Mary di Abel Ferrara e l'intenso L'ultimo Re di Scozia di Kevin Macdonald. Ho ripensato agli altri suoi film che ho visto e che ho amato molto, come La moglie del soldato, Ghost dog, Smoke. E ho capito che è uno dei miei attori preferiti, perchè si capisce che non sceglie film a caso, perchè non ha il fisique-du-rol del 99% degli attori più richiesti, perchè è bravissimo!
24 marzo 2007
Forest Whitaker
Per caso ho visto due film con Forest Whitaker in due giorni: il controverso Mary di Abel Ferrara e l'intenso L'ultimo Re di Scozia di Kevin Macdonald. Ho ripensato agli altri suoi film che ho visto e che ho amato molto, come La moglie del soldato, Ghost dog, Smoke. E ho capito che è uno dei miei attori preferiti, perchè si capisce che non sceglie film a caso, perchè non ha il fisique-du-rol del 99% degli attori più richiesti, perchè è bravissimo!
The social music revolution
Grazie al sempre_sul_pezzo Cabal, ho scoperto una nuova community per "malati" di musica come me.Ti iscrivi, crei il tuo account e scarichi un piccolo programma (fai tutto in 5 minuti).
Da quel momento in poi, senza fare più niente, tutta la musica che ascolti (sul tuo mac o pc) va a generare il tuo profilo. In breve scoprirai musicisti, gruppi, cantanti a te affini. E poi nuovi amici che hanno i tuoi stessi gusti (per strambi che siano). E alla lunga ti aiuterà a capire cosa ti piace veramente, anche contro le tue certezze!
Insomma, sono iscritto da poco ed è già una droga!
Fateci un salto... se siete divoratori di musica, impazzirete.
(in alto a destra: il link alla mia pagina su Last.fm)
13 marzo 2007
Mattia Donna "Ti spiegherò, se vorrai"
Mattia Donna.
Giovane cantautore torinese dallo stile classico: il suo "Sul fianco della strada" sembra un album degli anni '70. Da tempo aspettavamo qualcuno che suonasse a quel modo. Esordio grandioso: bravo, promettente, da ascoltare e far conoscere. Consigliatissimo!
07 marzo 2007
Ha vinto Nada
Dopo attenti ascolti, la mia canzone vincitrice del 57° Festival di Sanremo è:"Luna in piena" di quella meraviglia che è Nada.
Seguono, in ordine casuale: "Per me" di Amalia Grè, "Canzone fra le guerre" di Antonella Ruggiero, "La Paranza" di Daniele Silvestri, "Oltre il giardino" di Fabio Concato, "The show must go on" di Milva, "Ti regalerò una rosa" di Simone Cristicchi, "Il terzo fuochista" di Tosca.
Tra i giovani mi son piaciuti Marco Baroni con "L'immagine che ho di te", i Khorakhané con "La Ballata di Gino", Stefano Centomo con "Bivio" e Pier Cortese con "Non ho tempo".
22 febbraio 2007
Sarà un caso?
Ma tu guarda, proprio nel momento in cui si ha a che fare con dibattiti che toccano il rapporto con gli Stati Uniti e con il Vaticano, zac! il Governo perde la maggioranza. Sara’ un caso?!E ancora una volta per mano di personaggi come Andreotti e Cossiga.
No, dai... bastaaaaa! Non se ne può davvero più!
No, dai... bastaaaaa! Non se ne può davvero più!
14 febbraio 2007
11 gennaio 2007
Le signore della canzone
La scorsa estate, con i miei fantastici compagni di viaggio, abbiamo giocato a mettere in classifica le grandi interpreti della canzone italiana. Non è stato facile... alla fine la mia cinquina è stata questa, nell'ordine:
1) Mia Martini
2) Fiorella Mannoia
3) Loredana Berte’
4) Mina
5) Ornella Vanoni
Mia Martini la piazzo per prima per una combinazione di fattori: è quella che mi scatena le viscere più di tutte, ha un repertorio che comprende dei capolavori (già solo l’album “Danza”, *casualmente* scritto e prodotto da Fossati, è uno dei dischi più belli che io abbia mai sentito), come interprete è totalmente nelle mie corde, la mia preferita in assoluto. Prova ne fu quell’altro album imprescindibile “La musica che MI gira intorno”, con cui tributò i cantautori: difficilmente le cover superano gli originali; lei è tra i pochissimi che ci riusciva, e capitava spesso!
Fiorella Mannoia seconda perché sento che incarna tutti i parametri calviniani, trasportati in musica (esattezza, leggerezza, ecc...); gli album che vanno da “Canzoni per parlare” a “Belle speranze” fanno parte di me e contengono la musica italiana che preferivo in quegli anni.
Loredana Bertè perché era la versione rock della sorella ma con una personalità (musicale e non) così forte da renderla unica. Gli album in cui Fossati partecipò (Traslocando, Jazz, Savoir faire) li trovo bellissimi ma anche prima e dopo (e anche ora, nonostante tutto...) ha fatto pezzi indimenticabili, come solo lei avrebbe potuto rendere.
Poi Mina che credo sia la voce più intonata, cristallina, perfetta che abbia mai sentito (esagero: al mondo!). Peccato che sembra cantare qualsiasi cosa le passi davanti, troppo spesso anche pezzi imbarazzanti (alcune sue interpretazioni hanno comunque saputo dar vita all’inanimabile).
E infine Ornellona: la classe in musica.
1) Mia Martini
2) Fiorella Mannoia
3) Loredana Berte’
4) Mina
5) Ornella Vanoni
Mia Martini la piazzo per prima per una combinazione di fattori: è quella che mi scatena le viscere più di tutte, ha un repertorio che comprende dei capolavori (già solo l’album “Danza”, *casualmente* scritto e prodotto da Fossati, è uno dei dischi più belli che io abbia mai sentito), come interprete è totalmente nelle mie corde, la mia preferita in assoluto. Prova ne fu quell’altro album imprescindibile “La musica che MI gira intorno”, con cui tributò i cantautori: difficilmente le cover superano gli originali; lei è tra i pochissimi che ci riusciva, e capitava spesso!
Fiorella Mannoia seconda perché sento che incarna tutti i parametri calviniani, trasportati in musica (esattezza, leggerezza, ecc...); gli album che vanno da “Canzoni per parlare” a “Belle speranze” fanno parte di me e contengono la musica italiana che preferivo in quegli anni.
Loredana Bertè perché era la versione rock della sorella ma con una personalità (musicale e non) così forte da renderla unica. Gli album in cui Fossati partecipò (Traslocando, Jazz, Savoir faire) li trovo bellissimi ma anche prima e dopo (e anche ora, nonostante tutto...) ha fatto pezzi indimenticabili, come solo lei avrebbe potuto rendere.
Poi Mina che credo sia la voce più intonata, cristallina, perfetta che abbia mai sentito (esagero: al mondo!). Peccato che sembra cantare qualsiasi cosa le passi davanti, troppo spesso anche pezzi imbarazzanti (alcune sue interpretazioni hanno comunque saputo dar vita all’inanimabile).
E infine Ornellona: la classe in musica.
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