13 ottobre 2009

Maledetto Lorenzo Licalzi, fai bene! (o Elogio della lentezza e del tempo)

Qualche giorno fa passo in libreria e scorrendo le novità mi cade lo sguardo su una copertina mai vista con stampato sopra il suo nome: Lorenzo Licalzi. Ma dai, un nuovo libro di uno dei miei autori preferiti! Prendo e porto a casa, senza neanche aprirlo.

Alla sera lo affronto avidamente e scopro che è una raccolta di racconti. Mannaggia… i racconti vanno bene se l’autore è noioso ma Licalzi no, da lui voglio storie lunghe, articolate e voluminose!

Inutile dire che l’ho letto alla velocità della luce. Mi è piaciuto anche questo, ancora una volta per com’è scritto e per tutti i pensieri che sa suscitare. Non faccio in tempo a sentirmi nuovamente in astinenza che sul finale mi dichiara che non ha intenzione di scrivere altro per un bel po'. Maledetto Licalzi! Detto con quel pizzico di sana invidia.

Caro Lorenzo, se ho capito bene al momento non hai “bisogno” di lavorare e hai deciso di dedicarti alle cose importanti della vita, i tuoi affetti. Fai benissimo! Noi lettori possiamo aspettare.

E sai che ti dico? Vista la mole di pensieri che questo tuo "La vita che volevo" mi ha scatenato, mi sa che me lo rileggerò con calma e per bene, racconto per racconto… che le cose belle meritano il tempo giusto e una sana lentezza per essere assimilate, ragionate, sentite e vissute appieno.

A te l’augurio sincero di godertelo davvero alla grande, il tempo. Che oggi come oggi è una delle ricchezze più grandi che possiamo (aspirare ad) avere.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

ho amato e odiato "io no". sono curioso di questi racconti..
p.

Tico Palabra ha detto...

"Io no" mi aveva davvero folgorato!
(Il film invece fu atroce)

HyperBros ha detto...

Anch'io adoro Licalzi. Non sapevo di questa raccolta di racconti. In attesa del suo prossimo libro "serio" :-) corro a comprarlo.
Grazie x il post.

Tico Palabra ha detto...

Grazie HyperBros! Eh, dovremo attendere parecchio... mannaggia.
:-)

Anonimo ha detto...

non smettere di scrivere, per favore, non puoi lasciarci in astinenza cosi.