09 ottobre 2009

Figure di m. (volume due)

Dopo lo strabiliante successo (seeeh) del primo episodio, eccoci a una nuova figura di cacca - in tutti i sensi – tutta per voi, miei piccoli e meravigliosi lettori.

Va premesso che negli anni ho incontrato altre persone con problemi simili ai miei con cui ho presto fraternizzato condividendo e raccogliendo racconti tragicomici e talvolta al limite dell’epico.

Credo che la scena migliore fin’ora giunta alle mie orecchie sia quella narrata da un tizio che avevo conosciuto parecchi anni fa. Ve la riporto così come mi è stata raccontata anche se i due momenti topici mi furono mimati (in modo irresistibile) e qui - ahivoi - non potrò farlo.

F. stava dormendo nella sua tenda, sistemata in un angolo che probabilmente era il punto più lontano dai bagni di tutto il campeggio (classico, eh?!). Un campeggio delizioso i cui spazi erano delimitati da aiuole curatissime.



A proposito: vi è mai capitato di essere svegliati da un attacco di colite? Se la risposta è no, vi basti pensare che se lo stimolo arriva a svegliarti nel cuore della notte è il segnale che siete davvero prossimi all’esplosione. Ma torniamo a noi.

F. è nella sua tenda quando apre di colpo gli occhi e si ritrova immerso nel buio e nel silenzio di una calda notte d’agosto. La spinta che l’ha svegliato è talmente forte che in pochi secondi si ritrova in piedi, fuori dalla tenda, con solo le mutande addosso. Razionalizza che non potrà mai riuscire a trattenerla fino alla zona dei bagni: troppo lontani, maledizione!

Si guarda intorno e non c’è nessuno, nessun rumore… e neanche un cespuglio o un angolo in cui appartarsi. Non ha più tempo, sta per farsela addosso e allora tira giù le mutande e si accovaccia rendendosi conto che sarebbe orribile lasciare uno stronzo proprio lì, sull’erbetta ben curata: il giorno dopo sarebbe uno spettacolo orrendo sotto gli occhi di tutti.

Intanto il parto ha avuto un inizio spontaneo. E lì scatta il genio. Subito prima che la produzione tocchi terra lui zac! ci infila sotto la mano per raccogliere il tutto.

Sai quando si dice: cacarsi in mano? Ecco, posso dire di conoscere uno che l’ha fatto davvero. E forse non poteva fare di meglio in quella situazione. Mentre il meglio della storia sta per arrivare.

Immaginatevi al suo posto, chinati per terra e con una mano intenta a tenere una certa qual produzione di tutto rispetto. Come se ne può uscire “puliti”?

Siamo nel mezzo della notte, non ci sono rumori e non si vede nessuno in giro per il campeggio. Bisogna raggiungere il bagno cercando di limitare i danni e decide quindi, anche per salvare la mutanda, di incamminarsi così com’è verso i bagni.

Quindi parte lasciandosi le mutande alle caviglie in una corsetta a inevitabili passi corti e rapidi (a mo’ di pinguino) e con ‘sto popò di roba in mano alla volta delle toilette. Queste ultime si presentavano così: ingresso su un primo vano con una fila di lavandini sulla sinistra, sovrastati da un grande specchio e in fondo i gabbiotti con i gabinetti.

Il nostro “pinguino” arriva ormai stremato alla casetta dei servizi, felice di non aver incontrato nessuno sul cammino, e coi suoi passetti veloci supera la porta in direzione dei cessi. Mentre attraversa la prima stanza si accorge di una presenza e – passettino dopo passettino, nudo come un verme col bigolo a penzoloni, con la sua bella cacca gigante tenuta in mano come fosse su un vassoio – lancia un rapido sguardo verso i lavandini e si accorge che c’è un tipo che si sta lavando i denti e che, vedendo nello specchio il nostro eroe sfrecciare in quelle condizioni, ha smesso di agitare lo spazzolino ed è lì immobile che lo fissa incredulo.

F. rigira la faccia avanti e con sguardo fiero e deciso si lancia nello sprint finale che lo porta a chiudersi nel primo cesso raggiungibile. Cesso in cui resterà barricato per un tempo immemore, per essere assolutamente certo di non incrociare nuovamente il tipo dello specchio.

Il giorno dopo il nostro eroe ha poi obbligato i suoi compagni di viaggio a cambiare campeggio... all'alba.

6 commenti:

Robi ha detto...

Oddio muoio!! :D :D :D

Anonimo ha detto...

Non vedo l'ora di leggere i prossimi volumi :)

Ilaria ha detto...

a te e a F. dedico questa perla che ci accomuna tutti

http://www.youtube.com/watch?v=ocg6JEIeTEY

Tico Palabra ha detto...

Grazie :-D

Ila, è il nostro classico, direi...
;-)

Anonimo ha detto...

voglio vedere il pinguino mimato! ;)
p.

Tico Palabra ha detto...

p.: è proprio quella la parte migliore :-)