17 luglio 2009

Il re di chi dorme troppo... poco!

(immagine by Valeria)



Da ragazzo mi sparavo degli orari impossibili: nottate a far le 4 o le 5 di mattina a parlare con gli amici, rientro a casa, due ore di sonno, doccia e via al lavoro.
Potevo farlo anche per alcuni giorni di seguito, poi arrivava il week-end e si recuperava svegliandoci dopo l'ora di pranzo.

Ora il fisico non ce la fa più ma lo spirito non è cambiato. Così ogni tanto capita di fare le ore piccole, un paio di volte all'anno di fare pure nottata (non andare proprio a dormire). Poi però la pago: il giorno dopo sembro il panda del wwf, mi nuovo e ragiono con i tempi del bradipo e mi trascino in stato non_tanto_vigile. A quel punto, rientrato dal lavoro mi butto regolarmente sul divano dove perdo i sensi, risvegliandomi nel cuore della notte, se non direttamente la mattina dopo.

C'è poco da fare, sono un animale notturno, e non perché non dorma: personalmente dormirei spesso e volentieri; è la sveglia che mi rovina la vita.
Un giorno qualcuno disse: la vera libertà è poter vivere svegliandosi quando il corpo te lo chiede e mai con una sveglia imposta. Una grande verità.



Si potrebbe obiettare che la soluzione sarebbe quella di andare a dormire presto. E' la scelta adottata da alcuni colleghi: mi raccontano che arrivano a casa, sbrigano faccende, mangiano, guardano mezz'ora di tv e poi vanno a dormire. Vi sembra una bella vita?

Io comunque non ce la farei e non lo vorrei. La vita è fuori dall'ufficio e, visto che bisogna lavorare, piuttosto rinuncio a qualche ora di sonno. Sperando un giorno di trovare il modo per poter vivere senza la sveglia.

5 commenti:

alebino ha detto...

io di sveglie ne metto due, una a destra e una a sinistra. Alla mattina le rimando tutte... lavoro più nella mezzora post primo squillo che durante la giornata, per la mole di lavoro intendo!

Pietro ha detto...

Questo post potrei averlo scritto io (comodo eh?). Nemmeno io concepisco la vita sveglia-lavoro-rientro-tv-letto. Mi viene la depressione solo a pensarci. Dove le mettiamo le nottate passate con la finestra aperta per respirare aria fresca, bella musica nelle cuffie e un bel libro tra le mani. Io faccio regolarmente le 3 e quando sento la sveglia abbraccio il cuscino convincendomi di sognare :P

Tico Palabra ha detto...

Oh come vi capisco... anch'io ignoro le due sveglie, rimando lo squillo... e a volte non le sento proprio... ah!

;)

Anonimo ha detto...

come ti capisco :)
p.

Anonimo ha detto...

come ci capiamo :)