28 novembre 2007

Siamo in piena corsa agli armamenti...
e (forse) non lo sappiamo


"Le tasse sono bellissime"
(Tommaso Padoa-Schioppa, Ministro dell'Economia e delle Finanze)


Detto così suona un po' male :-)
In realtà sappiamo che le tasse ci garantiscono quei servizi che devono essere gratuiti o comunque
accessibili a tutti: sanità, istruzione e tanti altri che un comune e uno stato civile devono garantire.
Credo sia un po' troppo facile dire che se si abbassassero le tasse bisognerebbe ridurre i treni, chiudere ospedali, licenziare insegnanti.
Da un governo di centro-sinistra mi aspettavo ben altri altri tipi di tagli! E per non rischiare di essere retorico, faccio un esempio molto pratico con qualche cifra che credo significativa:

Finanziaria - Spese militari per i grandi sistemi d'arma
(nota bene: non si tratta di pubblica sicurezza, qui si parla di navi, aerei e caccia da GUERRA!)

1 miliardo e 200 milioni di euro nel 2008
piu' altri 5 miliardi nei successivi 3 anni

Questo all'interno di un aumento di risorse per le spese militari dell'
11% rispetto alla finanziaria del 2007, che già aveva aumentato il bilancio militare del 12%.
In tempi di crisi economica, in un paese che ha delle gravi emergenze sociali, queste spese mi sembrano quantomeno grottesche.
Soprattutto alla luce del programma di governo, in cui c'era scritto: l'Unione si impegna (testuale:)
"a sostenere una politica che consenta la riduzione delle spese per armamenti".
Posso anche capire che non si riescano a realizzare tutti i punti del programma, data la maggioranza risicata. Sono meno disposto ad accettare che si faccia esattamente
il contrario di ciò per cui ci si era impegnati.
Per questo (e diversi altri motivi) comincio a sentirmi intimamente ma profondamente all'opposizione di una maggioranza che ho votato.
C'è qualcosa che non va.

1 commento:

Ilaria ha detto...

Concordo con il tuo post, questo governo di centro-sinistra (?) è deludente anche per me, il dato che hai riportato sulle spese militari poi ci fa sempre più assomigliare ad una repubblica delle banane...